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Oggi ci occupiamo di una tematica molto, ma molto importante a livello ambientale: quella del riciclaggio dei rifiuti.
E per farlo al meglio, cominciamo col darne una definizione quanto più possibile “tecnica”.
Per riciclaggio s’intende l’insieme di strategie volte a recuperare materiali dai rifiuti al fine di riutilizzarli, piuttosto che smaltirli.
A essere riciclate possono essere sia le materie prime (legno, vetro, carta e cartone, tessuti, pneumatici, alluminio, acciaio e plastica) che i cosiddetti ‘semilavorati’ (ossia quei prodotti che necessitano di ulteriori lavorazioni per essere commercializzati). Ma anche le materie di scarto derivanti da processi di lavorazione e da comunità di ogni genere (città, organizzazioni, villaggi turistici, ecc), o da altri enti che producono scarti che andrebbero altrimenti sprecate o gettate come rifiuti.
E perché questo riutilizzo viene considerato così importante?
Semplice, perché esso previene lo spreco di materiali che sono potenzialmente ancora utilizzabili e, al contempo, riduce il consumo di ulteriori materie prime e l’utilizzo di energia. Non da ultimo evita, in questo circolo virtuoso che s’innesca, una buona dose di emissione di gas serra nell’atmosfera.

Tuttavia, se la questione del riciclo appare così facile dal punto di vista teorico, lo è purtroppo di meno nella pratica, nella quale – per mettere in moto tutto il “sistema di riciclaggio”

– si deve intendere un intero processo produttivo e non soltanto la fase finale. Questo vuol dire, nello specifico, rispettare alcuni capisaldi.                                                           Eccone alcuni:

– È richiesto l’uso di materiali biodegradabili che facilitano lo smaltim

ento “naturale” della materia nel momento in cui il prodotto si trasforma in rifiuto;
– Evitare i materiali accoppiati, più difficili o impossibili da riciclare;
– La raccolta differenziata dei rifiuti è considerata, in questo contesto, un passaggio fondamentale di tutto il processo.
Laddove, questo va specificato, per realizzare una raccolta differenziata efficace è di grande importanza la fase di differenziazione attuata dai singoli utenti;
– L’adozione di tecniche avanzate per il recupero di ulteriore materiale riciclabile dal rifiuto indifferenziato (ad esempio il trattamento meccanico-biologico).
Inoltre, e questa è un’altra buona motivazione per aderire, il riciclaggio apre un mercato alternativo molto interessante, in cui nuove piccole e medie imprese recuperano i materiali riciclabili per rivenderli come materia prima alle imprese produttrici di beni. Un mercato che si traduce pertanto in nuova occupazione.

Commenti su: "L’importanza del riciclo" (1)

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