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L’interessante progetto “Vigilanza nelle scuole anno 2012” – presentato dal Comune una decina di giorni fa– avrà finalmente inizio. L’obiettivo è quello di valorizzare il tempo, le competenze e le conoscenze degli anziani, al fine di consentire innanzitutto uno scambio intergenerazionale e garantire, poi, una partecipazione attiva alla vita sociale e culturale ai “nonni”. I requisiti, presentati nel comunicato pubblicato dallo stesso comune di Catania, sono l’essere pensionati, in possesso di idoneità psico-fisica in relazione ai compiti da svolgere, non aver riportato condanne penali, nè avere procedimenti in corso e godere dei diritti politici. Il titolo di preferenza è l’essere stato appartenente al corpo di P.M. o ad altre Forze dell’ordine. Il servizio, a titolo esclusivamente gratuito, dovrà esser prestato all’orario di ingresso e di uscita degli allevi in tutte le scuole cittadine. Ma i genitori e gli interessati stessi cosa ne pensano? Due chiacchere nelle scuole del centro -quelle dove è maggiormente sentito il problema del traffico-per comprendere come è stato accolto il progetto. I genitori che lavorano, sottolineano quanto valida sia una iniziativa come questa. “Da mamma, credo che la cosa sia importante per i nostri anziani che, sempre più spesso, vivono problemi di solitudine e anche di depressione: per loro sarebbe un ottimo modo per trascorrere le giornate e rendersi utili, dato che l’essere messi da parte dai figli e dalla famiglia, li avvilisce moltissimo. In più, per le famiglie, come la mia, dove entrambi i genitori lavorano, è una comodità, perché ci permette di sbrigare altre faccende“, spiega Valentina R. 33 anni, che è andata a prendere suo figlio Luca di appena 4 anni.

Gli anziani sono affidabili. Sono gentili, amorevoli e molto disponibili. E’ comunque vero che gli si affida una certa responsabilità, ecco perché sarebbe giusto selezionare quelli che se la sentono fisicamente di affrontare un progetto del genere, d’altronde i bambini sanno creare situazioni di caos e disordine, quindi, bisogna che siano capaci di sostenere determinati ritmi”, precisa un’altra mamma, Agata Scifo, 40 anni.

E i “candidati”-cioè i nonni stessi-cosa dicono? Sono già parecchi, nelle scuole, quelli che,sorridenti, attendono la fine delle lezioni dei nipoti.

“Ho già visto alcuni nonni impegnati in quest’attività e altri che danno una mano d’aiuto ai nostri figli, che lavorano tutto il giorno. Se hanno il tempo di farlo, perché no? E’ una ottima iniziativa. Io, però,pur essendo pensionato, non potrei farla, perché i miei nipoti mi rubano, nel senso buono del termine, tutta la giornata: di giorno a scuola, quando posso li aiuto coi compiti e il pomeriggio, li porto a fare sport. Però la consiglierei a chi non è fortunato come me: conosco situazioni molto tristi di anziani abbandonati dalle loro stesse famiglie!”, dichiara il signor Tricomi,di 70 anni.

Velata di critica, la dichiarazione di un altro nonno, il signor Salvatore Platania di 69 anni, che seduto su una vespa, all’uscita della scuole, aspetta la nipote. “Io ancora lavoro, ma non parteciperei mai a questa iniziativa per un solo motivo: l’inciviltà dei catanesi! Le istituzioni sono poco presenti, ognuno fa di testa sua, il traffico è inaccettabile..quindi stare per strada sarebbe pericoloso non solo per i bambini, ma anche per noi stessi!”

Chi invece, degli ex-vigili, sarebbe disposto a partecipare all’iniziativa? Dal corpo della Pulizia Municipale ci spiegano che obbligatoriamente devono essere presidiati tutti i plessi delle scuole cittadine, a maggior ragione in quei casi dove le situazioni sono più complicate, relativamente al sistema di viabilità. “Bisogna saper operare ed avere metodo”, dice uno dei vigili urbani del centro storico. “Sinceramente non lo so se i miei colleghi parteciperanno: il progetto è totalmente gratuito,e forse in molti, visti i tempi che corrono, preferiscono trovare un altro lavoretto che permetta di arrotondare. Tra l’altro i cittadini a stento riconoscono la nostra autorità, quando diciamo loro di disimpegnare un marciapiede o altro, figuriamoci come reagirebbero con altre persone. E’ pure vero, però, che il progetto ha un fine nobile,che non è solo relativo alla viabilità,ma anche al controllo su faccende importanti,quali la delinquenza o la droga,che toccano, anche le nostre scuole” conclude il vigile.“

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