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Archivio per la categoria ‘L’Angolo degli insegnanti’

I motori di ricerca più adatti a voi bambini

Come gli adulti, molti bambini sanno che per cercare qualcosa in Rete bisogna andare su un motore di ricerca, come Google. Ma lo sai che esistono dei motori di ricerca fatti  apposta per te? Con l’aiuto di mamma e papà, scopri con noi i dieci migliori motori di ricerca adatti ai bambini come te.

Chiedi ai tuoi genitori di imparare con te come usarli e scegli quello che più ti piace.

Questi motori sono tutti “amici dei bambini” e ti permettono di trovare i contenuti più giusti per la tua età. Inoltre, la grafica è molto più divertente di quelli che usano i grandi.
Ed ecco la Top Ten dei motori di ricerca più amati dai bambini.

  1. Kid Search: un buffo computer è la mascotte di questo motore che ti aiuta a esplorare il web in libertà e sicurezza. Le ricerche vengono fatte all’interno di una directory di oltre 2000 siti in tre lingue (italiano, inglese e francese) che sono stati visitati e approvati dalla redazione di mypage.it.
  2. Baol: il nome sta per bambini on line, ma Baol è anche il personaggio principale (altro…)

Navigare in sicurezza. Google lancia ‘Buono a sapersi’

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– Google è scesa in campo per la sicurezza online e, in collaborazione con la polizia Postale e delle Comunicazioni, ha lanciato il progetto “Buono a sapersi“. L’informazione per una navigazione sicura passa attraverso un sito e di una campagna pubblicitaria. Il vademecum del arriva quindi anche in Italia dopo Stati Uniti, Regno Unito e Germania.

“Buono a Sapersi nasce proprio per indicare alle persone passi semplici e chiari che ciascuno può seguire”, ha dichiarato Simona Panseri, direttore Comunicazione e Public Affairs di Google in Italia. (altro…)

Navigare Sicuri: Linee guida per genitori e insegnanti Aiutiamo i nostri bambini e ragazzi a costruirsi un futuro in sicurezza

Una cosa è certa: Internet e cellulari sono ormai parte integrante della vita dei nostri ragazzi e in fasce d’età sempre più basse. Li vediamo molto a loro agio nell’uso di telefonini, computer, playstation o dell’ultima diavoleria tecnologica che permette di navigare in Rete. Sono stati definiti “nativi digitali” per la straordinaria facilità con cui prendono dimestichezza con i nuovi media. Ma nei giovanissimi la dimestichezza, come sappiamo, non comporta prudenza e senso del limite. Queste sono cose che solo i genitori e gli insegnanti possono aiutare a far maturare. E dunque sta a genitori e insegnanti accompagnare i bambini e i ragazzi a misurarsi con le grandi opportunità offerte dalla Rete evitandone i rischi.
Noi di navigaresicuri vi offriamo con questo fascicolo e con gli altri strumenti che abbiamo preparato, in forma cartacea e digitale, il supporto di informazioni e di indicazioni generali, per così dire “statistiche”, ricavate dall’esperienza di chi lavora per la sicurezza della navigazione in Rete a livello nazionale e internazionale.
Possiamo dirvi che a 7 anni, a 11 anni, a 14 anni le cose cambiano nel rapporto dei giovani e giovanissimi di entrambi i sessi con Internet e le tecnologie. Per questo motivo sul tema della navigazione sicura abbiamo realizzato una varietà di ausili dedicati alle diverse fasi dello sviluppo della personalità dei ragazzi.
L’uso di questi strumenti mette in gioco in un intreccio complesso vari elementi: conoscenze e competenze tecniche, emozioni e affetti, voglia di comunicare e bisogno di stabilire relazioni, valori e principi etici, capacità di scegliere e attitudine ad assumersi responsabilità personali e sociali.
Possiamo rispondere, e lo facciamo on-line sul sito http://www.navigaresicuri.org, a tante domande che voi genitori e insegnanti ci ponete.
Ma nel concreto, la scelta del comportamento da tenere con il minore o i minori con cui ogni giorno entrate in relazione dipende solo da voi, che meglio di ogni altro potete valutare la loro maturità, il contesto di amicizie in cui si muovono e decidere, e siete in difficoltà, di chiedere l’aiuto degli esperti.
Per un educatore, insegnante o genitore, affiancare i minori nell’uso di tecnologie che cambiano rapidamente e assumono caratteristiche sempre nuove significa inevitabilmente informarsi, porsi domande, fare scelte ma, soprattutto, condividerle con ogni bambino o preadolescente. Occorre essere pronti a mediare davvero, cercando di capire caso per caso per quali scopi e con quale spirito ciascuno di loro
utilizza lo strumento che ha a disposizione.
Come sempre, quanto più favoriremo nei nostri ragazzi lo sviluppo di un’elevata capacità critica, tanto più essi saranno in grado di fare autonomamente le scelte migliori quando si troveranno davanti a un reale problema.

Carlo Fornaro
Direttore External Relations di Telecom Italia

BANDO – CONCORSO DI IDEE PER APPLICAZIONI DIDATTICHE DIGITALI E MULTIMEDIALI RISERVATO AGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA STATALE

Dal 1970, la Fondazione intitolata a Enrica Amiotti (1885-1961), insegnante elementare per 47 anni, sostiene e incoraggia l’eccellenza didattica nella Scuola Primaria statale. Negli anni più recenti la Fondazione si è impegnata sul tema dell’integrazione degli alunni stranieri, dell’intercultura, della difesa degli standard educativi e delle pari opportunità di genere. Per quest’anno la Fondazione bandisce un CONCORSO DI IDEE nella Scuola Primaria statale per un minimo di tre (3) gruppi di insegnanti ed altrettanti Istituti, per un valore complessivo di circa € 15.000 per ciascun gruppo/progetto, da erogare parte in contributo monetario e parte in attrezzature informatiche, per l’utilizzo innovativo di tecnologie informatiche e multimediali nella didattica della Scuola Primaria sui seguenti temi: 1. Insegnamento della matematica e delle scienze; 2. Insegnamento della lingua inglese; 3. Progetti di intercultura che favoriscano l’integrazione degli alunni stranieri nei contesti scolastici e garantiscano a tutti gli alunni i migliori standard di apprendimento in tutte le discipline. Sono ammessi al Bando gli insegnanti delle Scuole Primarie e di Istituti Comprensivi statali, dei quali non si preveda il pensionamento prima del 30 giugno 2013. Sono ammessi come firmatari dei progetti gruppi di insegnanti composti da 2 a 10 membri dello stesso Istituto, esclusivamente o in prevalenza operanti nella Scuola Primaria, ed eventualmente da insegnanti nella Scuola Secondaria di primo grado dello stesso Istituto. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 14 maggio 2012 in forma digitale accedendo all’apposita sezione del sito indicato sotto.

INFO:

(Valore minimo montepremi € 50.000)

Scadenza del bando: 14 Maggio 2012

Scarica il bando Amiotti in formato PDF

Dal 1970, la Fondazione intitolata a Enrica Amiotti (1885-1961), insegnante elementare per 47 anni, sostiene e incoraggia l’eccellenza didattica nella Scuola Primaria statale.  Negli anni più recenti – con tre bandi consecutivi – la Fondazione si è impegnata sul tema dell’integrazione degli alunni stranieri, dell’intercultura, della difesa degli standard educativi e delle pari opportunità di genere.

Per il triennio 2012-‘14, la Fondazione Enrica Amiotti favorirà l’identificazione, sviluppo e diffusione di nuovi strumenti e contenuti digitali e multimediali, associati a metodi didattici innovativi, personalizzabili sulla base delle intelligenze, delle competenze e degli interessi dei singoli allievi.  Tali metodi e strumenti dovranno valorizzare appieno il ruolo dell’insegnante e preparare efficacemente gli alunni all’ingresso nella scuola secondaria e all’esercizio di una cittadinanza attiva nell’era digitale. Particolare attenzione sarà dedicata all’insegnamento delle discipline scientifiche, delle lingue straniere e alla didattica nei contesti scolastici svantaggiati.

Pertanto, la Fondazione Enrica Amiotti bandisce un CONCORSO DI IDEE nella Scuola Primaria statale per un minimo di tre (3) gruppi di insegnanti ed altrettanti Istituti, per un valore complessivo di circa € 15.000 per ciascun gruppo/progetto, da erogare parte in contributo monetario e parte in attrezzature informatiche, per l’utilizzo innovativo di tecnologie informatiche e multimediali nella didattica della Scuola Primaria sui seguenti temi:

  1. Insegnamento della matematica e delle scienze.
  2. Insegnamento della lingua inglese.
  3. Progetti di intercultura che favoriscano l’integrazione degli alunni stranieri nei contesti scolastici e garantiscano a tutti gli alunni i migliori standard di apprendimento in tutte le discipline.

Sono ammessi al Bando gli insegnanti delle Scuole Primarie e di Istituti Comprensivi statali, dei quali non si preveda il pensionamento prima del 30 giugno 2013.  Sono ammessi come firmatari dei progetti gruppi di insegnanti composti da 2 a 10 membri dello stesso Istituto, esclusivamente o in prevalenza operanti nella Scuola Primaria, ed eventualmente (purché in minoranza per ciascun gruppo) da insegnanti nella Scuola Secondaria di primo grado dello stesso Istituto.

I premi per ciascun gruppo di insegnanti / Istituto verranno attribuiti come segue:

  1. € 5.000 entro il 30 settembre 2012, da ripartire tra gli insegnanti firmatari del progetto (minimo 2, massimo 10);
  2. € 5.000 entro il 30 settembre 2013, ai medesimi insegnanti, a condizione di aver realizzato con successo nell’anno scolastico 2012-’13 le attività progettuali programmate durante il primo anno, di cui al punto a. del presente Bando;
  3. € 10.000 entro il 28 febbraio 2014 agli insegnanti del miglior progetto per originalità, impatto sull’apprendimento e trasferibilità realizzato tra quelli premiati;
  4. Attrezzature informatiche (es.: LIM, PC, tablet) per la classe e/o gli alunni per ciascun Istituto vincitore del Bando, da installare entro l’inizio dell’Anno Scol. 2012-’13, grazie alla generosità delle Aziende partner della Fondazione Amiotti, tra cui attualmente Epson e T.T. Tecnosistemi, mobilitate grazie all’Associazione ProSpera (www.prospera.it).
Fondazione Enrica Amiotti

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Sito UE sui Diritti dei bambini

Il sito web dell’Unione Europea è stato ideato specificamente per bambini e adolescenti.
Da qui si può conoscere qualcosa in più sui loro diritti, scoprire giochi, filmati animati,
video, un calendario multiculturale, leggere articoli su alcuni specifici diritti dei bambini.
Si possono inoltre trovare informazioni sui contatti nei diversi paesi europei, a cui
rivolgersi in caso di violazione dei diritti dei minori. L’informazione è divisa in 8 temi
diversi per esplorare ciascuna attività.

Vai al sito

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“Naviga senza rischi”, una guida per le scuole

 

Virus, pharming, phishing, spyware: sono alcune delle insidie della Rete alle quali i giovani navigatori sono vulnerabili. Per dribblare questi pericoli e imparare a sfruttare le potenzialità del web, ministero dello Sviluppo economico Unioncamere hanno pubblicato la guida Naviga senza rischi.

«Qualunque sia la tua età, Internet è un gran posto da visitare – si legge nell’introduzione – In Internet, come in una grande città, ci sono biblioteche, università, musei e luoghi per divertirsi; ci sono posti dove studiare, fare ricerche, imparare cose nuove e stare al passo con le cose che più ami». Ma, esattamente come in una grande città, è necessario tenere sempre gli occhi aperti, saper riconoscere i pericoli ed evitarli adottando alcune precauzioni».

Il testo si divide in tre capitoli, dedicati ad altrettanti aspetti dell’attività on line: Comunica senza pericoli, Naviga senza rischi, Paga on line in tutta sicurezza.
La forma scelta è quella del paragrafetto esplicativo o della domanda e risposta: un linguaggio semplice e di facile lettura per affrontare e spiegare i vari aspetti del web, imparare a navigare in sicurezza e a portare a termine senza controindicazioni le più frequenti attività on line.

Alla fine del testo, una pagina riepiloga le indicazioni di base:
«Sempre:
– Assicurati di installare un programma antivirus e aggiornalo regolarmente.
– Tieni aggiornato il sistema operativo del tuo computer.
– Assicurati che le tue password restino segrete e conservale in un luogo sicuro. Cambiale regolarmente.
– Ricordati di fare regolarmente il backup dei dati più importanti e archiviali in un posto sicuro.
– Assicurati di usare una connessione protetta quando fai shopping on line. Accertati di poterti fidare dell’azienda da cui acquisti.
Mai:
– Non aprire allegati inviati da persone che non conosci, anche quelli apparentemente innocui potrebbero danneggiare il tuo computer.
– Non rispondere alle email in cui ti chiedono informazioni personali e riservate. Nessuna azienda onesta ti chiederebbe mai di farlo».
Chiudono la guida un pratico glossario della terminologia informatica e un facile gioco-cruciverba.

La pubblicazione rientra tra le iniziative del progetto Giovani consumatori del web, nato dalla collaborazione tra ministero e Unione italiana delle Camere di commercio con l’obiettivo di favorire un «approccio informato e consapevole agli acquisti sicuri on-line e allo scambio di informazioni e fornire, con il coinvolgimento degli insegnanti, gli strumenti conoscitivi necessari per un adeguato utilizzo della rete Internet». Il progetto, finanziato con i proventi delle multe dell’Antitrust, è partito nell’autunno scorso: hanno aderito 125 scuole superiori, tra le quali sono state individuate le 50 che saranno coinvolte in un programma ricco di appuntamenti fino al 2013.

In questo anno scolastico 2011/2012, infatti, è previsto un corso di formazione per insegnanti, mentre per quello 2012/2013 è stata pianificata un’iniziativa dedicata agli studenti, con il contributo di un esperto di diritto dei consumatori. Oltre alla guida, poi, verrà realizzato un gioco on line che coinvolgerà gli allievi in un campionato a squadre; una campagna di comunicazione on-line con l’impiego di banner e l’apertura di una fan page sul social network Facebook. (mf

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La scuola che si racconta – Network e insegnanti per migliorare la qualità didattica

In una situazione di instabilità e precarietà economica gli insegnanti hanno deciso di formarsi per migliorare la qualità dell’insegnamento facendo ricorso a creatività e ingegno, narrando in forma di “storie” le loro esperienze di didattica quotidiana, condividendo queste conoscenze all’interno del social network “La scuola che funziona” e senza alcun costo a carico della collettività.

Un’azione di resistenza creativa/costruttiva allo svilimento del ruolo dell’istruzione e dei docenti. “La  scuola che si racconta” riflette sulle proprie criticità e valorizza il grande patrimonio di professionalità che altrimenti continuerebbe a restare chiuso dentro le aule.

Il Network di insegnanti, formatori, educatori “La Scuola che Funziona” lancia, in collaborazione con l’Università di Verona,- CRED (Centro di Ricerca Educativa e Didattica) il suo nuovo grande progetto “Storie di Didattica” ovvero “La Scuola si racconta”, gratuito, accessibile e innovativo nell’approccio metodologico.

Dopo l’importante risultato de “Il Manifesto degli Insegnanti”, il network realizza ora l’iniziativa La Scuola che si Racconta, Storie di Didattica con il quale vuole sviluppare una significativa esperienza formativa coerente con l’esperienza del Network e costituire uno strumento di formazione – azione online.

Scopo del progetto è, infatti, la condivisione di esperienze di pratiche didattiche attraverso la narrazione di episodi di vita professionale e di classe. Questo scopo viene perseguito attraverso la creazione di un ambiente dove insegnanti di ogni scuola, ordine, grado e materia possono narrare e condividere le loro esperienze di insegnamento, riflettere sulle proprie pratiche,  interagire con i colleghi.

La partecipazione è aperta a tutti coloro (educatori, insegnanti, formatori…. ) che andranno a costruire una comunità di apprendimento in grado di andar oltre i confini e le restrizioni di tempo e di spazio di una interazione in presenza; in questo senso la sperimentazione della comunità virtuale costituisce una novità di rilievo.

Le narrazioni confluiranno, tramite web in una grande Antologia di Storie di didattica che vuole costituire un serbatoio di esperienze, di esempi di riflessione, di spunti per dialogare.

Come, cosa narrare? In modo immediato, denso, anche informale situazioni ed episodi della propria vita professionale, raccontare la relazione educativa, i metodi e strategie dell’agire didattico, storie di empatia ma anche di conflitto.

Per l’invio delle narrazioni compilare il modulo in www.storiedididattica.it

Per informazioni di carattere generale sul progetto:

http://www.storiedididattica.it/index.php/materiale -informativo-e-divulgativo

Universy Scuola

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