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Archivio per la categoria ‘Piccoli consigli’

I motori di ricerca più adatti a voi bambini

Come gli adulti, molti bambini sanno che per cercare qualcosa in Rete bisogna andare su un motore di ricerca, come Google. Ma lo sai che esistono dei motori di ricerca fatti  apposta per te? Con l’aiuto di mamma e papà, scopri con noi i dieci migliori motori di ricerca adatti ai bambini come te.

Chiedi ai tuoi genitori di imparare con te come usarli e scegli quello che più ti piace.

Questi motori sono tutti “amici dei bambini” e ti permettono di trovare i contenuti più giusti per la tua età. Inoltre, la grafica è molto più divertente di quelli che usano i grandi.
Ed ecco la Top Ten dei motori di ricerca più amati dai bambini.

  1. Kid Search: un buffo computer è la mascotte di questo motore che ti aiuta a esplorare il web in libertà e sicurezza. Le ricerche vengono fatte all’interno di una directory di oltre 2000 siti in tre lingue (italiano, inglese e francese) che sono stati visitati e approvati dalla redazione di mypage.it.
  2. Baol: il nome sta per bambini on line, ma Baol è anche il personaggio principale (altro…)

Bimbi – Pinocchio già a 3 anni –

Foto fonte: nonsolosalento.it

L’età delle bugie: una recente ricerca ci impone nuove riflessioni. «I piccoli mentono per farsi notare: meglio evitare le punizioni», dicono gli esperti. «Crescendo, lo fanno per non sentirsi inferiori. Non lasciamoli soli»

Francesco Vicario
Gente – N.27 – 3 luglio 2012 Pag. 68 Pinocchio ha fatto scuola.
E pensare che abbiamo passato anni a raccontare ai bimbi che naso lungo e  gambe corte non portano da nessuna parte. Onestà e verità, sempre e comunque. Macché, fiato sprecato. Rassegniamoci: a guardare i risultati (altro…)

Presto Tata! LE PERLE DI TATA ADRIANA IN FORMATO VIDEO

La famosa Tata Adriana, alias Adriana Cantisani, dal 2011 è il volto e la family coach del sito di Bio Presto Baby, il detersivo ipoallergenico, testato sotto controllo pediatrico, più indicato per i capi dei più piccoli.
Il sito di Bio Presto Baby è un vero e proprio supporto on-line dove i genitori troveranno moltissime risposte ai loro dubbi e all’interno del quale, la family coach Adriana Cantisani fornirà consigli utili per affrontare al meglio i problemi quotidiani con i bambini: dalla pappa alla nanna, dai capricci all’arrivo di un nuovo fratellino…, sino a consigli pratici per l’igiene e la salute dei piccoli.

LE PERLE DI TATA ADRIANA IN FORMATO VIDEO (altro…)

Navigare in sicurezza. Google lancia ‘Buono a sapersi’

buono_a_sapersi_google

– Google è scesa in campo per la sicurezza online e, in collaborazione con la polizia Postale e delle Comunicazioni, ha lanciato il progetto “Buono a sapersi“. L’informazione per una navigazione sicura passa attraverso un sito e di una campagna pubblicitaria. Il vademecum del arriva quindi anche in Italia dopo Stati Uniti, Regno Unito e Germania.

“Buono a Sapersi nasce proprio per indicare alle persone passi semplici e chiari che ciascuno può seguire”, ha dichiarato Simona Panseri, direttore Comunicazione e Public Affairs di Google in Italia. (altro…)

Come affrontare il terremoto con i più piccoli

sicurezza terremotoIl terremoto è un evento naturale difficile da gestire anche per gli adulti, soprattutto per la reazione di ansia e paura che genera in ognuno di noi. Un terremoto stravolge il nostro equilibrio per molti aspetti.

Da una parte ci sono i possibili danni alla nostra casa, che è percepita come un nucleo fondamentale di riferimento anche nello spazio. Dall’altra ci sono i danni immateriali che avvengono dentro di noi.

(altro…)

Un braccialetto per ritrovare i bambini

Ti sei perso?. A chi non è mai capitato di fare questa domanda a un bambino in lacrime in un parco divertimenti, al centro commerciale o in spiaggia?

Capita spesso, infatti, che i piccoli si perdano e non siano in grado di fornire le informazioni necessarie per rintracciare al volo i genitori, evitando a tutti, al bimbo e a mamma e papà, inutili e prolungati spaventi. Con i bambini non ancora in grado di parlare, quindi, ritrovare i genitori può rivelarsi un’impresa.
Ecco, dunque, che è stato studiato un metodo per renderli facilmente identificabili e aiutarli qualora si perdano o si allontanino dalla famiglia. Si tratta di un semplicissimo braccialetto, proposto in una colorata gamma di clori, sul quale scrivere i dati di contatto di mamma e papà: nome, cognome, un numero di telefono su cui rintracciarli.

INFOBAND: I BRACCIALETTI PER I BAMBINI CHE SI PERDONO

I braccialettiInfoband, distribuiti in Italia da Damblé e venduti al pubblico a 4€, sono disponibili in 12 coloratissime varianti, sono privi di PVC, lattice e altre sostanze che potrebbero causare allergie. Il fermaglio di chiusura (che permette di riutilizzare il braccialetto più volte) è apribile soltanto con l’uso di due mani in modo che il bambino non possa aprirlo da solo. Vi si può inserire vari dati, dal nome e cognome del piccolo al numero di telefono dei genitori, dalla lingua parlata dal bambino (nel caso ci si trovi all’estero) ad avvertenze essenziali quali malattie e allergie.
È sufficiente scrivere i dati desiderati con una comune penna a sfera: il testo diventa istantaneamente resistente all’acqua, perfetto al mare o in piscina.
Insomma, un braccialetto semplicissimo prezioso, però, quando ci si sposta con i bimbi. Quando si frequentano grandi spazi affollati. Quando si vuole, comunque, lasciare al proprio figlio libertà di azione e movimento.
Non significa “abbandonare a se stesso il bambino tanto in qualche modo mi sarà riportato”. Ma rendere meno traumatiche eventuali “perdite di vista”.

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Carne vs pesce – Carne e pesce a confronto per capire quale risulta migliore dal punto di vista nutrizionale.

Per anni si è discusso se il pesce fosse meglio della carne o se quest’ultimo fosse meno grasso, più proteico e, di conseguenza, più sano.

In realtà, pare che i dietologi siano arrivati a un accordo e il match tra i due alimenti si è concluso in perfetta parità: tra i due non pare, infatti, esserci un vincitore e un vinto. Entrambi sono in grado di fornire all’organismo il giusto apporto proteico e calorico e se il pesce è imbattibile quanto a leggerezza dato la scarso tenore lipidico, la carne risulta essere più ricca di proteine, quindi di sostanze utili per l’organismo.

Vediamo i dati:
per avere 20 grammi di proteine sono necessari 85 g di petto di pollo, 96 g di agnello, 100 g, di filetto di bovino, 93 g di maiale. Per la stessa quantità di proteine occorrono, invece, 120 g di nasello e 115 g di spigola (o pesci simili). Però, mentre questi ultimi due contengono, a parità di peso, 0,3 e 1,7 g di grassi per un totale, rispettivamente, di 83 e 94 calorie, i valori salgono sensibilmente nel caso della carne (eccezione fatta per il pollo e le carni bianche): 5 g la carne di bovino, 7,5 il maiale, 2,6 l’agnello per un totale di 123 calorie (filetto), 150 calorie (maiale) 104 calorie l’agnello.Conclusione, per avere la stessa quantità di proteine è necessario aumentare le porzioni del pesce facendo, così, salire l’introito dei grassi e delle calorie.

La parità è, quindi, assoluta anche prendendo in esame le carni più grasse che, da parte loro, forniscono mediamente più ferro e vitamine del gruppo B, fondamentali per la crescita e lo sviluppo di un bambino. Per questa ragione, i nutrizionisti predicano la varietà nella scelta, alternando pesce e carne in modo tale che né l’uno né l’altro vengano a mancare sulla tavola e nella dieta dei piccoli.

Chi, invece, preferisse diminuire le dosi della carne può farlo tranquillamente sostituendole con ilegumi, alimenti alternativi e vera e propria miniera di proteine.

Carne vs pesce

Perché, però, la sostituzione sia corretta, è necessario abbinarli con i cereali (riso, orzo…) ricchi di due amminoacidi essenziali, la metionina e la cisteina, che mancano invece a lenticchie, ceci, fagioli… Insomma, come a dire: l’unione fa la forza.

Rispetto alla carne, inoltre, i legumi contengono meno grassi anche se forniscono, a parità di peso, un elevato apporto calorico, forniscono una gran quantità di minerali e vitamine e sono ricchi di fibre e lecitina, utili per abbassare il tasso di colesterolo nel sangue.

A voi la scelta, ricordando, però, che l’alimentazione migliore è quella che prevede numerose variazioni senza esclusione di un alimento a favore indiscriminato di un altro.

Bambinopoli.it – Fonte di provenienza dell’articolo

Crescere attraverso il gruppo

insegnare ai bambini il valore dei soldiIl mondo contemporaneo è teatro di grandi trasformazioni e di cambiamenti repentini.
Quello che oggi ha valore, domani verrà superato da qualcosa di più moderno, tecnologicamente più avanzato in grado di garantire un aggiornamento migliore. Nonostante questa corsa all’inseguimento della moda e a tutto ciò che sembra necessario possedere, fare e frequentare per stare al passo con i tempi e con tutti gli altri, c’è ancora qualche spazio e qualche luogo, sempre uguale, dove prima i bambini e poi i ragazzi possono formare carattere e personalità, acquisire capacità tecnico manuali anche in vista del futuro; luoghi nei quali i giovani si possono sviluppare fisicamente in modo equilibrato e armonico, dove imparano a conoscere, contemplare, amare, rispettare la natura e le sue barriere, a conoscere e costruire rapporti con gli altri ispirati al rispetto e al dialogo fraterno, ad accostare l’altro più bisognoso e meno fortunato con il quale fare esperienze di solidarietà.

MONDO SCOUT

Gli spazi dove poter fare queste esperienze sono certamente meno numerosi e meno visibili di un tempo, non fanno notizia, non sono quasi mai riportati su quotidiani e riviste e non catturano l’interesse e l’attenzione dei mezzi mass-mediali, ma esistono ed è necessario cercarli e ri-scoprirli in qualche risacca dei mari in tempesta che sono le nostre grandi e caotiche metropoli.
Uno di questi luoghi e spazi nascosti dove fare esperienze di vita è il movimento scoutisticoche accoglie con la sua disciplina e le sue regole già i bambini dagli otto ai dodici anni, poi accompagna i preadolescenti dai dodici ai sedici anni e da ultimo prepara e forma gli adolescenti o giovani dai sedici ai ventuno.
Qui il bambino attraverso l’esperienza del gioco e dell’avventura, educa i sensi e l’intelletto, esercita il corpo rendendolo forte e robusto, fa uso della ragione e alimenta la capacità critica attraverso discussioni di gruppo, sviluppa la fantasia, l’immaginazione e lo spirito creativo cercando di risolvere i piccoli problemi della vita di tutti i giorni.

E ancora i bambini, attraverso l’appartenenza a un gruppo scout, imparano a vivere in comunità, a cooperare e a collaborare con altri per il raggiungimento di scopi comuni, imparano a lavorare con le mani: a montare una tenda, a cucinare, a lavare i piatti, a leggere una mappa geografica per orientarsi nei sentieri di montagna, a sopportare la fatica, il freddo, a esercitare la pazienza e la volontà (che è la capacità di stare nelle cose nonostante le difficoltà e gli ostacoli), a gioire di una bella giornata e a soffrire per il dolore di un amico; perché è a questa età che si intrecciano quelle amicizie cosiddette eterne e che la vita associativa valorizza notevolmente.
Attraverso questa e altre esperienze di gruppo i bambini imparano a conoscere, ad amare e a rispettare la natura e l’ecosistema, scoprono il valore della solidarietà e cominciano a conoscere e a rispettare l’altro sia esso straniero e disabile.
Silvia Vegetti Finzi scrive: 
Valori quali la solidarietà, la collaborazione, la cooperazione non servono solo ad aiutare il prossimo ma anche se stessi. I legami che hanno senso non limitano l’Io ma gli danno forza e significato.
Rapportarsi e coinvolgersi in una relazione implica il riconoscimento e la scoperta di non bastare a se stessi e di essere interdipendenti.

Per scrivere o contattare la dottoressa Chiara Corte Rappis è possibile scrivere all’indirizzo chiara.corterappis@yahoo.it oppure telefonare al numero 349-7898300. Per maggiori informazioni, è possibile anche consultare il sito www.spazioeterotopico.it 



I LIBRI? SPEDIAMOLI A SCUOLA! Una campagna de LeBibliotecheDiAntonio – Sinnos Editrice

Immaginate come sarebbe un’infanzia senza libri: niente Favole al Telefono, niente Visconte Dimezzato, niente Mago di Oz, niente Pippi Calzelunghe… insomma niente storie, fantasia, risate, emozioni, saperi.

Eppure in Italia molti bambini e ragazzi non hanno accesso ai libri: pochissime librerie specializzate, poche biblioteche pubbliche con spazio dedicato alla letteratura per ragazzi, biblioteche scolastiche che non esistono, perché non vi è nessuna normativa che le istituisca.

Si legge sempre meno, si usano sempre meno parole, il tasso di analfabetismo cresce.

Diminuisce la capacità di attenzione, di ragionamento, perché l’azione del leggere mette in moto diverse parti del nostro cervello e lo sviluppano, lo rendono più agile e attento.

I libri aiutano perciò i bambini e i ragazzi a scoprire il mondo e se stessi. Purtroppo però chi si adopera perché i nostri futuri cittadini possano scegliere se essere o meno lettori è un piccolo “eroe” silenzioso, che si impegna per costruire menti aperte, persone “sapienti”, capaci di progettare, immaginare, provare empatia e confrontarsi con l’altro.

C’è chi si batte per l’ambiente e per la pace. Impegnarsi per promuovere la lettura fin da piccoli è una battaglia altrettanto importante, perché può preparare persone che rifiuteranno la guerra e avranno cura del nostro bene comune: il nostro territorio, il nostro paese, la nostra terra.

La Campagna libri? Spediamoli a scuola!vuole essere un sostegno alla battaglia di quanti – insegnanti, librai, bibliotecari, editori – “non si arrendono” e continuano ad impegnarsi per far appassionare i più piccoli alla lettura. Prendendo spunto dal progetto LeBibliotecheDiAntonioche ogni anno dona una sostanziosa fornitura di libri di diversi editori per ragazzi ad una scuola che dimostri di non avere accesso ai libri e di avere un progetto di biblioteca scolastica, vogliamo promuovere una piccola rivoluzione culturale che parta dal basso, di cui la società si faccia carico senza aspettare che leggi e normative finalmente scoprano che non investire in lettura e formazione è perdente anche dal punto di vista economico.

PUOI ANDARE FIN D’ORA AD ACQUISTARE UN LIBRO! PUOI ANDARE FIN D’ORA AD ACQUISTARE UN LIBRO!
DILLO AI TUOI AMICI!

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Giuseppe Vinci
VIA Zappala Gemelli 3 CATANIA
I.C. “A.Vespucci”
Libreria Collegata: Tempolibro Carla Codorelli@ via San Euplio 20 CATANIA 0952.503193

ACIREALE PUNTO E VIRGOLA Libreria pevmarioleonardi@libero.it Ignazia @ Corso Savoia 155 ACIREALE 0957.649330

Sito UE sui Diritti dei bambini

Il sito web dell’Unione Europea è stato ideato specificamente per bambini e adolescenti.
Da qui si può conoscere qualcosa in più sui loro diritti, scoprire giochi, filmati animati,
video, un calendario multiculturale, leggere articoli su alcuni specifici diritti dei bambini.
Si possono inoltre trovare informazioni sui contatti nei diversi paesi europei, a cui
rivolgersi in caso di violazione dei diritti dei minori. L’informazione è divisa in 8 temi
diversi per esplorare ciascuna attività.

Vai al sito

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Cinque cose da sapere sulla “reputazione online”

Visto che il  cyberbullismo è sempre più presente nelle vite dei nostri bambini diventa importante parlare loro della “Reputazione online”, specialmente sui Social Network, e di come questa possa influire sulle loro vite reali.

5 cose sulla reputaione online

Qui di seguito troverete 5 consigli utili per i vostri bambini che navigano online.

– 1 – Se un informazione è online, consideratela PUBBLICA.
Non c’è modo di garantire che qualcosa pubblicato online rimanga confinato nello spazio dove intendevi fosse vista. Gli account Facebook vengono compromessi, gli amici condividono messaggi privati e le aziende cambiano i loro regolamenti per la privacy. Prima che i vostri figli pubblichino un immagine, scrivano un messaggio sulla sua bacheca o mandino un messaggio privato, dovrebbero considerare se quello che stanno condividendo sia una “Informazione pubblica”. Vorrebbero che il loro capo, nonna o futuro datore di lavoro la veda? Se la risposta è no, non dovrebbero pubblicarla.

– 2 – La vostra personalità online sarà con voi per sempre
Per Internet è molto difficile dimenticare e la propria reputazione online diventa più simile a un tatuaggio permanente di quanto possa sembrare. Oggi, e ancora di più in futuro, i datori di lavoro cercano online informazioni sui possibili candidati da assumere. Immaginate il giorno in cui i vostri figli entreranno nel mondo del lavoro: gli addetti alle risorse umane probabilmente si informeranno sulla loro reputazione online prima di assumere qualcuno. Quindi ricordatevi che gli errori su Internet non vengono dimenticati dalla rete.

– 3 – Regolate in maniera corretta la vostra privacy
Le migliori impostazioni di Privacy non sono comunque a prova di bomba, ma garantiscono un certo livello di protezione per gli utenti. Se vostro figlio utilizza qualche Social Network, assicuratevi che sia in grado di tenere gli aggiornamenti privati e sia in grado di massimizzare le impostazioni della Privacy. A volte aiuta che i genitori usino lo stesso sito di Social Networking per familiarizzare con i controlli e le impostazioni.

– 4 – Le tue azioni online influiscono sugli altri
Molti adolescenti operano dando per scontato che tutto sia adeguato e condivisibile con i loro amici online. Per esempio un adolescente potrebbe scrivere “Mi piacerebbe che mio padre lasciasse il suo lavoro, continua a dire che odia il lavoro e il suo capo”. Mentre questa può sembrare una lamentela innocua, se la voce arrivasse al capo del padre quel genitore potrebbe avere dei problemi. Gli adolescenti devono imparare che quello che  condividono online non tocca solo loro ma potrebbe avere conseguenze su altri.

– 5 – Tenete le informazioni personali private
Una delle più crudeli forme di cyberbullismo accade quando un bullo si appropria di un account di un altro utente e prima che il vero proprietario possa riappropriarsene (se mai ci riuscisse), la sua reputazione online potrebbe essere ormai compromessa.

Insegnate ai vostri figli l’importanza di tenere private le informazioni personali (quali data di nascita, numero di telefono e indirizzo) anche sul proprio profilo. È anche importante aiutare i vostri figli a creare una password “forte”, in modo che non sia possibile indovinarla. Alcuni trucchi possono consistere in una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, simboli e numeri, ma la cosa più importante è ricordarsi di non usare i propri dati sensibili come password!

Fonte: Michael Fertik su readersdigest.com

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“Naviga senza rischi”, una guida per le scuole

 

Virus, pharming, phishing, spyware: sono alcune delle insidie della Rete alle quali i giovani navigatori sono vulnerabili. Per dribblare questi pericoli e imparare a sfruttare le potenzialità del web, ministero dello Sviluppo economico Unioncamere hanno pubblicato la guida Naviga senza rischi.

«Qualunque sia la tua età, Internet è un gran posto da visitare – si legge nell’introduzione – In Internet, come in una grande città, ci sono biblioteche, università, musei e luoghi per divertirsi; ci sono posti dove studiare, fare ricerche, imparare cose nuove e stare al passo con le cose che più ami». Ma, esattamente come in una grande città, è necessario tenere sempre gli occhi aperti, saper riconoscere i pericoli ed evitarli adottando alcune precauzioni».

Il testo si divide in tre capitoli, dedicati ad altrettanti aspetti dell’attività on line: Comunica senza pericoli, Naviga senza rischi, Paga on line in tutta sicurezza.
La forma scelta è quella del paragrafetto esplicativo o della domanda e risposta: un linguaggio semplice e di facile lettura per affrontare e spiegare i vari aspetti del web, imparare a navigare in sicurezza e a portare a termine senza controindicazioni le più frequenti attività on line.

Alla fine del testo, una pagina riepiloga le indicazioni di base:
«Sempre:
– Assicurati di installare un programma antivirus e aggiornalo regolarmente.
– Tieni aggiornato il sistema operativo del tuo computer.
– Assicurati che le tue password restino segrete e conservale in un luogo sicuro. Cambiale regolarmente.
– Ricordati di fare regolarmente il backup dei dati più importanti e archiviali in un posto sicuro.
– Assicurati di usare una connessione protetta quando fai shopping on line. Accertati di poterti fidare dell’azienda da cui acquisti.
Mai:
– Non aprire allegati inviati da persone che non conosci, anche quelli apparentemente innocui potrebbero danneggiare il tuo computer.
– Non rispondere alle email in cui ti chiedono informazioni personali e riservate. Nessuna azienda onesta ti chiederebbe mai di farlo».
Chiudono la guida un pratico glossario della terminologia informatica e un facile gioco-cruciverba.

La pubblicazione rientra tra le iniziative del progetto Giovani consumatori del web, nato dalla collaborazione tra ministero e Unione italiana delle Camere di commercio con l’obiettivo di favorire un «approccio informato e consapevole agli acquisti sicuri on-line e allo scambio di informazioni e fornire, con il coinvolgimento degli insegnanti, gli strumenti conoscitivi necessari per un adeguato utilizzo della rete Internet». Il progetto, finanziato con i proventi delle multe dell’Antitrust, è partito nell’autunno scorso: hanno aderito 125 scuole superiori, tra le quali sono state individuate le 50 che saranno coinvolte in un programma ricco di appuntamenti fino al 2013.

In questo anno scolastico 2011/2012, infatti, è previsto un corso di formazione per insegnanti, mentre per quello 2012/2013 è stata pianificata un’iniziativa dedicata agli studenti, con il contributo di un esperto di diritto dei consumatori. Oltre alla guida, poi, verrà realizzato un gioco on line che coinvolgerà gli allievi in un campionato a squadre; una campagna di comunicazione on-line con l’impiego di banner e l’apertura di una fan page sul social network Facebook. (mf

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Piccoli Consigli: Ricetta – I trancetti carote e yogurt

Ricetta del mese

  Ingredienti

I trancetti carote e yogurt
Per l’impasto:
2 uova
180 g zucchero di canna
Mezza fialetta di Aroma Mandorla
125 g yogurt intero
1 pizzico di sale
50 ml olio di semi
50 g mandorle sgusciate
250 g carote
200 g farina bianca 00
50 g Frumina
1 bustina di LIEVITO 
Per farcire e decorare:
100 g confettura di lamponi
Zucchero a Velo

 

Preparazione

  • Sbattere a schiuma i tuorli (serbando le chiare) e aggiungere gradatamente 150 g di zucchero,  Aroma Mandorla, yogurt, sale e sbattere fino ad ottenere una massa cremosa.
  • Unirvi l’olio, le mandorle tritate finemente e le carote frullate.
  • Montare le chiare a neve durissima e poi, sempre sbattendo, aggiungere lo zucchero rimasto. Mettere la neve sopra i tuorli sbattuti, setacciarvi sopra la farina mescolata con la Frumina e, per ultimo, il LIEVITO  setacciato.
  • Con la frusta a mano incorporare delicatamente il tutto senza sbattere, ruotando la terrina e muovendo la frusta dal basso verso l’alto in modo che la neve non si smonti.
  • Distribuire l’impasto sulla lastra (30×40 cm) foderata con carta da forno e cuocere per 15 minuti circa nella parte media del forno preriscaldato (elettrico: 180°C, ventilato: 170°C, a gas: 190°C).
  • Sformare il dolce, capovolgerlo su un canovaccio cosparso di zucchero, staccare la carta e lasciare raffreddare.
  • Tagliare il dolce in due rettangoli (20×30 cm), distribuire sul primo la confettura e sovrapporre l’altro.
  • Tagliare il dolce farcito in due rettangoli (10x30cm) e da ogni parte ricavare 5 trancetti (10×6 cm).
  • Cospargere i trancetti con lo Zucchero al Velo.

Piccoli consigli: My Page: Social network per bambini

Mentre il mondo adulto dei social network affronta i problemi legati alla privacy e allo spam, debutta online la versione beta di www.mypage.it, il primo sito web 2.0 italiano pensato e sviluppato per i bambini dai 5 anni in su.

I bambini possono scegliere il look della propria pagina: lo sfondo, le icone, i suoni e perfino il logo di mypage.it.
Le pagine create (fino a 8 per bambino) vengono poi arricchite usando i kidget, i giocattoli digitali di mypage.it.

Attraverso i kidget i bambini possono dedicarsi a una vasta gamma di attività: disegnare, colorare, leggere, scrivere, giocare, guardare video. Nel kidget box, in costante crescita, vengono raccontati tutti gli interessi dei giovanissimi (dallo sport alla natura, dalla moda alla musica) e trovano spazio alcuni dei personaggi più amati dai bambini.

Entra su mypage

Tra i tanti contenuti, gli utenti di mypage.it trovano i video del programma Trebisonda (RaiTre), gli Straspeed (la nuova promozione di Ferrero e Kinder), i disegni da colorare e i giochi di SpongeBob e Dora l’Esploratrice (Nickelodeon), lo “sfoglialibro” della pluripremiata saga di Timothée De Fombelle Tobia (San Paolo Edizioni), le curiosità scientifiche di Editoriale Scienza, i book-trailer di Orecchio Acerbo e i consigli di lettura di Andersen, la rivista punto di riferimento in Italia per la letteratura per ragazzi.

Scegliendo la grafica e i contenuti i bambini rendono così personali le loro pagine. Si stimola un approccio attivo e creativo nei confronti delle nuove tecnologie e allo stesso tempo si forniscono ai bambini le basi per diventare utenti di internet attenti e critici, assicurano gli sviluppatori del sito.

mypage.it promette inoltre sicurezza per i suoi utenti grazie a una serie di sofisticati strumenti di controllo e monitoraggio: con il Parental Control i genitori possono condividere l’esperienza online del figlio e monitorare le sue attività sul sito. Mamma e papà possono poi limitare il tempo di permanenza del bambino sul sito e abilitare o disabilitare certe funzioni (scrivere testi, caricare immagini, fare il download di materiali…) a seconda del grado di libertà che ritengono più opportuno dare al bambino.

Inoltre, per una maggior tutela dei suoi piccoli utenti, mypage.it non offre alcuno strumento di contatto diretto tra gli utilizzatori del sito e non viene richiesta nessuna informazione che permetta il loro riconoscimento né in fase di registrazione né in un secondo momento.

Il portale è un prodotto completamente ‘made in Italy’. Nei prossimi mesi saranno online anche le versioni inglese e francese.

 

Fonte: Quo Media

Catania: Porta due libri per l’infanzia e riceverai un regalo Ikea. “Ikea” e “Cavallotto Librerie” insieme per sostenere i bambini in ospedale

Ikea e Cavallotto Librerie insieme per sostenere i bambini in ospedale. Così, dall’1 al 18 settembre basta donare due libri per ricevere un piccolo omaggio da parte di Ikea
Per dare sostegno e conforto ai bambini in ospedale, a Catania si sono uniti due progetti benefici, “Ti regalo una storia”, programma promosso da Cavallotto Librerie e voluto dal Prof. Francesco De Luca, Direttore dell’U.O. Cardiologia Pediatrica Ospedale Ferrarotto di Catania e Rileggimi” campagna ideata da Ikea a sostegno dei bambini.

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Dall’1 al 18 settembre 2011, basta portare due libri per bambini, nuovi o usati in buone condizioni, nel punto venditaIKEA di Catania, i libri donati, contribuiranno a incrementare le biblioteche presenti negli ospedali aderenti al progetto “Ti regalo una storia”, che assiste i bambini ospedalizzati grazie all’impegno di lettori volontari.

I donatori, dei libri riceveranno un piccolo omaggio da parte di Ikea, precisamente si potrà scegliere tra un Reggilibri Billy,  (in vendita al reparto soggiorno, esposizione mobili); o unPortariviste Lingo, (in vendita al reparto casaordine, mercato). Il singolo visitatore potrà portare al massimo 8 libri con cui avrà diritto a 4 omaggi.

Inoltre, il progetto tutto catanese “Ti regalo una storia”, coinvolge anche volontari, disponibili a regalare ai bambini ricoverati negli ospedali del territorio qualche ora di svago attraverso la lettura di fiabe. I volontari possono registrarsi attraverso l’apposito form del sito.

Regala un libro

Business picture

Può bastare davvero poco per regalare a un bambino qualche momento di serenità e distrazione. Se hai in casa un libro di favole o di racconti per bambini, puoi donarlo al progetto “Ti regalo una storia” e dare così il tuo contributo. In alternativa, puoi acquistare un libro per l’occasione e consegnarlo in un punto raccolta. Per donare il libro è sufficiente recarsi in uno dei punti di raccolta allestiti presso le aziende partner qui di seguito elencate:

Cavallotto Librerie:
Catania – Corso Sicilia 91 e Viale Ionio 32

Bruno:
Catania – Via L. Rizzo 32
Misterbianco – Viale del Commercio
Le Zagare – Parco Commerciale Le Zagare
Gravina – Centro Commerciale Katane

Ragazzini Generali: 
Catania – via Sanzio, via Monfalcone, via Umberto
le Zagare ed Etnapolis

Cinema Planet
Catania (zona Canalicchio) – Viale della Costituzione, 47
Cinema Alfieri
Catania – Via Duca degli Abruzzi 8
Cinema Odeon
Catania – Via Filippo Corridoni 19
Cinema Ariston
Catania – Via Balduino 15/A

Piccoli consigli:….Lo zaino: come sceglierlo

La scelta dello zaino per la scuola è fondamentale. Non solo perché uno zaino acquistato tenendo conto di quelle che sono le esigenze del bambino e le sue caratteristiche fisiche evita di appesantirlo eccessivamente rovinandogli la schiena, ma anche perché, se di buona qualità, anche a costo di una spesa iniziale maggiore, può essere utilizzato per diversi anni consecutivi senza alcun tipo di problema.
I bimbi, purtroppo, sono attratti dalle mode del momento e l’industria della scuola sa come attirarli e spingerli verso l’uno o l’altro prodotto. Accontentarli cercando di assecondare i loro gusti è giusto. Ma è fondamentale che capiscano che marca, colore, forma… sono, in ogni caso, subordinati alla qualità dello zaino stesso.

PARAMETRI DA VALUTARE NELLA SCELTA

Innanzitutto, non acquistate mai lo zaino senza prima farlo indossare al bambino che lo dovrà portare. Se è troppo grande, se le bretelle non sono della misura giusta, se la forma tende a sbilanciare la camminata…, infatti, bisogna optare per un altro modello. Lo zaino deve stare sulle spalle del bimbo come un guanto sulla mano. Solo in questo modo eviterete che un anno di trasporto possa influire negativamente sulla postura del bambino.

Caratteristiche tecniche

  • Lo schienale rigido è da preferire a quello morbido per evitare un accumulo di peso verso il basso.
  • Le dimensioni devono essere adeguate alle esigenze del piccolo. Lo zaino di un bambino di prima elementare sarà diverso da quello necessario per un bambino di prima media. I libri devono poterci stare comodamente senza, però, spostarsi all’interno.
  • Le bretelle devono essere imbottite, larghe e regolabili. Tra i modelli presenti preferite quelli dotati di cintura addominale con fibbia da agganciare ad altezza vita in modo che lo zaino non sobbalzi durante la camminata.
  • Il modello trolley, forse leggermente più pesante sulle spalle, è, però, il più indicato in quanto può essere comodamente trasportato senza affaticare la schiena.
  • La presenza di tasche consente di conservare meglio libri, quaderni e accessori.

Diritti ed opportunità per i genitori che lavorano

Tantissime informazioni in un’utile guida realizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia e dall’Inps

 Quali sono oggi le regole che riguardano la tutela delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri? Quando si ha diritto alle indennità pagate dall’Inps? A chi e come richiederle? A quanto ammontano?

A queste e ad altre domande risponde una interessante guida dal titolo Diritti ed opportunità per i genitori che lavorano, realizzata dal Dipartimento per le politichedella famiglia, in collaborazione con l’Inps. Si tratta di una guida che illustra, in maniera semplice e sintetica, le agevolazioni e le opportunità previste dalle leggi attuali perle mamme ed i papà che lavorano.
L’idea  nasce a sostegno della prima campagna di comunicazione del Ministero della Salute per la promozione dell’allattamento al seno che interessa due regioni del Sud, la Campania e la Sicilia.

Nel delicato momento dell’allattamento, diventa particolarmente importante il rispetto dei diritti e delle opportunità che la legge  riconosce aigenitori che lavorano.

E qui entra in campo la guida, che potete scaricare direttamente dal sito del Dipartimento delle politiche per la famiglia e che spiega nel dettaglio tutto quanto vi occorre sapere: dai congedi parentali all’indennità di maternità, dal congedo di paternità ai riposi giornalieri.

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L’Angolo delle mamme: Vademecum per i lunghi viaggi

Giorni caldi per chi è in procinto di mettersi in viaggio. Come tutti gli anni, infatti, nelle prossime settimane si prevedono esodi di massa verso le località turistiche, folle nelle stazioni e negli aeroporti, traffico e code sulle autostrade. Insomma, se non stessimo parlando di vacanze, potrebbe sembrare la fuga verso l’inferno. Ogni anno, per altro, la cosa si ripete e ogni anno i consigli per chi sta per lasciare le città e i paesi di residenza, sono sempre i medesimi.

Eccoli.

  IN MARCIA LUNGO L’AUTOSTRADA

Code,file,incidenti, imbottigliamenti… Le autostrade sono il  centro nevralgico della    maggior parte degli spostamenti estivi in Italia e affrontarle in questi weekend da bollino  rosso può diventare un vero e proprio incubo, soprattutto con bambini a bordo,  insofferenti alle attese, annoiati, stanchi dopo ore e ore seduti nella medesima  posizione.

  •  Programmate le vostre partenze tenendo conto di quelle che sono le previsioni di  traffico.

  • Se ne avete la possibilità, in caso di viaggi molto lunghi, dividete il tragitto, fermandovi a mangiare fuori dall’autostrada o a dormire qualora lo spostamento sia superiore alle sei ore di macchina.

  • Se ne avete la possibilità, scegliete percorsi alternativi, abbandonando l’autostrada rovente per amene strade secondarie: lo spostamento sarà senz’altro più lungo, ma il viaggio, alla fine, risulterà meno stancante. D’altra parte, ricordate, il viaggio fa parte della vacanza e le sorprese più belle, spesso, ci attendono lungo la strada (Jack Kerouacdocet).

  • Per distrarre i bambini, portate con voi giochi da viaggio, cd e qualunque cosa sia in grado di attirare la loro attenzione distraendoli dal percorso. Questo agevolerà chi guida e il viaggio sarà più rilassante per tutti.

  • Meglio partire nelle ore fresche della giornata, piuttosto che con il solleone.

  • Niente alcolici prima di guidare. Potrete concedervi un aperitivo di benvenuti una volta giunti a destinazione.

  • Fermatevi spesso per sgranchirvi le gambe e farle sgranchire ai bimbi. Rimanere troppo a lunghi intrappolati su seggiolini e sedili non è sano, oltre a essere decisamente noioso.

PREVENIRE IL MAL D’AUTO

Di cinetosi, termine scientifico per indicare il malessere causato dal movimento e che spesso viene associato all’automobile, soffrono, soprattutto, i bambini, generalmente dai 2 anni in su. 

La causa è dovuta a un’eccessiva stimolazione delle membrane preposte al controllo dell’equilibrio che si trovano nell’orecchio interno. Nausea, pallore, sudorazione fredda e vomito sono i sintomi più diffusi.
Sebbene non si tratti di nulla di grave, affrontare uno spostamento, più o meno lungo, con un bimbo che ne soffre, può diventare veramente stressante, sia per il piccolo che per i genitori.
In commercio esistono farmaci ad hoc per risolvere il problema. Altrimenti, è possibile prevenirlo con qualche piccolo accorgimento da mettere in pratica prima e durante il viaggio.

  • Non lasciare il bambino a stomaco vuoto prima del viaggio, evitando pasti troppo abbondanti e preferendo cibi ricchi di carboidrati (pasta, pane, crackers….).

  • Durante il viaggio, offrire al bambino piccoli spuntini. Anche in questo caso, gli alimenti più indicati sono quelli a base di farinacei.

  • Evitare bibite, acqua e succhi di frutta durante gli spostamenti.

  • Evitare che il bambino legga o sfogli libri e giornali.

  • Evitare di fumare all’interno dell’abitacolo. 


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    In viaggio con i bambini

    Viaggiare al meglio e in sicurezza con i nostri figli. E’ lo scopo del libretto “In viaggio con i bambini”, che contiene tutti i consigli utili per godersi le vacanze in massima serenità e in compagnia anche dei più piccoli.

    Quattro capitoli, compilati da specialisti e medici, per affrontare al meglio le necessità per un viaggio senza problemi: le vaccinazioni obbligatorie per affrontare la vacanza nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, la valutazione dei rischi prima di mettersi in viaggio, la lista di oggetti da mettere in valigia e le precauzioni da prendere una volta ritornati a casa .


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L’Angolo delle mamme: 10 domande per la baby sitter

 Le vacanze sono quasi finite.

 Per molte mamme è tempo di tornare al lavoro e, soprattutto, di trovare qualcuno che si  prenda cura dei bimbi durante la loro assenza. Sia che i piccoli vadano all’asilo o a scuola  (quindi, non necessitino di un’assistenza a tempo pieno), sia che vengano lasciati da soli per  la prima volta (sono numerose, infatti, le mamme che decidono di tornare al lavoro a  settembre dopo il congedo di maternità e l’eventuale permesso facoltativo), la scelta della  baby sitter rappresenta un momento fondamentale per tante famiglie costrette ad affidare  ad estranei i propri pargoli.
Le possibilità, naturalmente, sono infinite:
ci si può rivolgere a agenzia specializzata accettando di pagare una quota aggiuntiva per la  selezione del personale; si può optare per la classica figlia di amici che sta cercando qualcosa per arrotondare le entrate mensili; si può desiderare una figura professionista in grado di intervenire in qualsiasi momento e situazione oppure optare la studentessa referenziata che già si prende cura dei figli di amici e conoscenti; si può decidere per la ragazza alla pari che in cambio di vitto, alloggio e un paio di giorni liberi alla settimana si occupa dei bambini insegnando loro, eventualmente, anche la propria lingua madre.
Insomma, le possibilità sono molteplici. In tutti i casi, però, è fondamentale capire quali sono le proprie esigenze e, di conseguenza, stabilire una lista di domande da sottoporre alla candidata.

  1. Eventuali esperienze pregresse
  2. Motivi del cambio (qualora la ragazza non sia alla sua prima esperienza)
  3. Disponibilità di tempo e orari
  4. Disponibilità di tempo e orari in caso di ritardi o imprevisti dell’ultimo momento
  5. Possesso di patente e, in caso, di automobile (utile per i bambini più grandi qualora debbano essere accompagnati a corsi e attività extra-scolastiche)
  6. Descrizione di una giornata tipo con i bimbi
  7. Titolo di studio e capacità o meno di aiutare i piccoli nei compiti scolastici
  8. Fumatrice o non fumatrice
  9. Tempo necessario per raggiungere i bambini e mezzi di trasporto utilizzati per farlo (una persona che deve prendere un treno per giungere a destinazione è decisamente più soggetta a ritardi e imprevisti rispetto a chi si muove con mezzi autonomi, in particolare bici e motorino).
  10. Richiesta economica

DOPO LA SCELTA

Una volta effettuata la propria scelta, è bene offrire alla ragazza la possibilità di un periodo di prova che servirà a lei per capire se il tipo di lavoro potrebbe interessarla o meno, e alla famiglia per metterla alla prova e testare, dopo un paio di settimane, l’umore dei bambini nei suoi confronti


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